"Caro Dio...

09.02.2012 11:20

“ Caro Dio, oggi è Leo che ti scrive, perché io non ci riesco. Ma anche se mi sento così debole voglio dirti che non ho paura, perché so che mi prenderai tra le tue braccia e mi cullerai come una bambina appena nata. Le medicine non mi hanno guarita, ma io sono felice. Sono felice perché ho un segreto con te: il segreto per guardarti, il segreto per toccarti. Caro Dio, se mi tieni abbracciata la morte non mi fa più paura”

Alzo lo sguardo e la chiesa mi sembra inondata dal Mar Morto delle mie lacrime, sul quale io galleggio con una barca che Beatrice ha costruito per me. Incrocio gli occhi di Silvia, che mi sta guardando e in uno sguardo solo cerca di consolarmi. Abbasso lo sguardo. Scappo dal microfono perché, nonostante la mia zattera di legno, anche io sto per annegare tra le lacrime. Le ultime parole che ricordo sono quelle di Gandalf: “Prendete e bevetene tutti. Questo è il mio sangue, versato per voi...”

Anche Dio spreca il suo sangue: una pioggia infinita di amore rosso sangue bagna il mondo ogni giorno nel tentativo di renderci vivi, ma noi restiamo più morti dei morti. Mi sono sempre chiesto perché amore e sangue avessero lo stesso colore: adesso lo so. Tutta colpa di Dio!”

(Bianca come il latte rossa come il sangue, Alessandro d'Avenia)