Notizie

3° GIORNATA di campionato di Serie A

15.09.2015 19:25

Tanti gol e molti pareggi. La sintesi perfetta per inquadrare la terza giornata di Campionato di Serie A potrebbe essere questa. Indice che rivela anche il ritmo frizzante, l’emozione palpabile, di molte partite, in particolar modo quelle andate in scena nel pomeriggio di domenica: i 2 a 2 tra Verona e Torino, Sassuolo e Atalanta (con due rigori parati per parte), Empoli-Napoli, Palermo-Carpi. Con queste altalene e fuochi d’artificio, ci sarà da divertirsi. Di fatto appare che, dopo i primi due turni interlocutori, da ora il campionato si faccia vivo, e la stagione calcistica, che già bussa alle imponenti porte dell’Europa, si faccia calda. Ci si affronta a viso aperto. Non si scherza più, o almeno si tenta di non farlo.www.soccerhousetv.it/news/2102/il-punto-sul-campionato-l%E2%80%99inter-fa-sul-serio-e-si-prende-la-vetta-solitaria-della-classifica-dopo-5-anni

 

1° GIORNATA Campionatato Serie A 2015/16

25.08.2015 08:45

Un auto procede lo stesso, sebbene abbia il freno a mano tirato. Ma lo fa in modo più lento, e rovinoso, delle altre, libere di andare, come e dove vogliono, dentro ai propri limiti, tecnici e di potenza. Il paragone calza anche per una squadra di calcio: e nello specifico della prima giornata di Serie A 2015/16 per Juventus, Milan, Napoli, Roma e, in parte, e sebbene vincente, per l’Inter. www.soccerhousetv.it/news/2072/il-punto-sul-campionato-si-inizia-con-il-freno-a-mano-tirato

 

 

Un'opera rara

03.08.2015 17:31

LOLITA di Vladimir Nabokov

 

 

Il Signore degli Anelli. L'Opera cinematografica.

13.07.2015 19:33

Ho rivisto Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re.

Dopo molto tempo dall’ultima visione. Dopo più di un decennio da quella, epocale, nella sala cinematografica.

Resto, ancora oggi, della medesima opinione. Un film così vasto, così potente, così essenzialmente e puramente (nonché banalmente) cinematografico, io, non l’ho più visto. E ne guardo tanti. E tanti eccelsi, capolavori di assoluto valore.

Sarebbe alquanto arduo addentrarsi in un’analisi approfondita del film, nel tentare, forse erroneamente, di sviscerarlo, sezionarlo, scovarne anche i minimi riflessi sotto una superficie così intrinsecamente luminosa. Perché Il Signore degli Anelli, come il romanzo, è un film corale, che ha senso nella sua totalità: di visione, di emozione, di contenuto.  

Peter Jackson non ha firmato qualcosa di unico. Ha posto in essere l’unicità stessa, nel Cinema.

Ha dato al cinema la sua Cappella Sistina. E la sua Iliade o Odissea. Traducendole in linguaggio cinematografico: attraverso la sua cellula base, l’inquadratura, e la sua struttura, il montaggio.

Ha dato al cinema il Signore degli Anelli (il libro), dando vita ad un’opera Summa, dove ogni possibile tematica è sollevata, e mai frettolosamente tralasciata, abbandonata.

Il Signore degli Anelli è Storia. E resta, ancora oggi, un’esperienza di vita (prima che cinematografica) rara. Preziosa. Necessaria.

 

 

Juventus Barcellona. 6 Giugno 2015

05.06.2015 16:21

Non solo una finale.

Ma anche la conferma e consacrazione di un tecnico, fin troppo bistrattato. 

E la possibilità di tornare grande. Non tanto la Juve, quanto l'Italia calcistica.

Pensiero mio...

 

PRESENTAZIONE LIBRO

04.05.2015 19:37

Sabato 9 Maggio, ore 17, presso il Museo del Tabacco a San Giustino (PG) presenterò il mio libro Alfonso Cuarón – Cinema in assenza di gravità.

La mia seconda pubblicazione.

La mia seconda avventura editoriale con Whiterose pictures.

La mia seconda esplorazione in un cinema che ha saputo rivoluzionare e ridefinire i canoni dello spettacolo, dell’intrattenimento, elevandolo a status artistico e, nel caso di Cuarón, riformando il linguaggio cinematografico per aprirlo a nuovi e sempre vasti orizzonti.

Un viaggio, quello nel cinema, che continuo a scegliere, e a intraprendere.

Una passione che credo mai mi lascerà.

E che acquista una forma, diventando quindi qualcosa di concreto e visibile, grazie a questo libro.

E grazie a voi, interessati, curiosi, appassionati, disincantati, studiosi o lettori della Settima Arte.

 

 

 

Ancora in compagnia di Alessandro Baricco

01.04.2015 19:08

Questa volta con un piccolo, vero, capolavoro.

MR GWYN di Alessandro Baricco

 

 

Nuova piacevole lettura by Baricco

14.02.2015 18:47

Non c’è nulla che si possa fare per cambiare le cose

 

ASPETTATIVE... CINEMA 2015

31.01.2015 16:27

Cosa mi aspetto dal 2015? Ecco a voi una lista di 10 titoli. Solo 10. Sarebbero anche di più. Ma se ho scelto questi 10 vuol dire che sono già il di più. Sono i possibili 10 della futura classifica di fine anno; vediamo se si confermeranno le aspettative. Vediamo se invece ci sarà qualcuno non nominato.

 

The Walk. Perché molti pensano che sia Nolan il mio regista preferito. In realtà è Robert Zemeckis, e The Walk è un suo film.

 

Knight of Cups. Semplicemente Terrence Malick. Ogni inquadratura, pura poesia. Ogni scelta, una rivoluzione. Ogni film, un evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Blackhat. È dal 2009 che questo immenso autore contemporaneo non faceva un film. Se Michael Mann ha aspettato così tanto, Blackhat deve essere per forza un capolavoro.

 

Vizio di forma. Un trailer spettacolare, basterebbe e avanzerebbe. Poi mettici che a dirigerlo è PTA. E penso che non si debba aggiungere altro. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jupiter-Il destino dell’universo. Questo è un film dei creatori di Matrix, per intenderci. Io i due fratelli Wachoski l’ho amati anche per quell’ambizioso progetto che era Cloud Atlas. Posso continuare ad amarli. Voglio continuare.

 

Regression di Alejandro Amenabar. Un thriller. Il regista di The Others e altri splendidi film: tra gli spagnoli che conosco, il mio preferito: sì, più di Almodovar. Poi c’è anche Emma Watson...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mia Madre. Ci saranno nel 2015 italiano anche Sorrentino, che al di là di tutta la sua fredda e impeccabile compiaciuta perfezione, io ammiro moltissimo; e Garrone, che andrebbe clonato per sanare un po’ le sorti del nostro cinema. Ma Mia madre è di Nanni Moretti. E Nanni è sempre Nanni. Solo Nanni. L’Italia cinematografica quando c’è lui cammina a testa alta. Che dico, altissima!

 

Sea of Trees. Semplicemente lo sguardo unico di Gus Van Sant verso un tema difficile come il suicidio. Location: Giappone. Attore principale: Matthew-Cooper-McConaughey.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The Neon Demon. Perché Drive è uno dei miei film preferiti dell’ultimo decennio. Perché vedere il regista di questo film al servizio di un horror è assolutamente imperdibile. Assolutamente.

 

Se dovesse uscire, anche il nuovo film di Steven Spielberg, con Tom Hanks. Spero di sì.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CINEMA 2014

06.01.2015 19:28

Iniziamo con le consuete classifiche di fine anno, per mettere un po’ d’ordine in quello che si è visto, per cercare di intercettare verso quali remoti lidi il cinema si stia muovendo, o se invece sia semplicemente fermo, per vedere se qua e là è spuntato qualche bellissimo film, da poter cogliere e donare a qualcuno, come consiglio.

Indicazioni generali:

  • Non ho visto tutti i film del 2014. Ne manca anche qualcuno importante all’appello.
  • In queste classifiche non troverete: Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek e Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, due piccoli gioiellini (diversi, nei temi e nei toni) italiani; Babysitting di Nicolas Benamou e Philippe Lacheau, forse il più demenziale dell’anno, quello più “da risata” facile: coerente, mai troppo inverosimile, se non quanto basta; Hunger Games – Il canto della rivolta, parte 1 di Francis Lawrence, che nella pochezza dei contenuti, nella scelta sbagliata all’origine di dividere l’ultimo capitolo della saga in due parti, trasformando ciò che è cinema in televisione, prova a salvare la baracca, a tenerla su, con scelte registiche interessanti, con una macchina da presa messa al posto giusto, che prova a far dire qualcosa di più proprio attraverso le inquadrature; Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Felix Herngren, un moderno Forrest Gump, riferendosi al film, non al suo protagonista, di fatto un centenario alle prese con un’avventura spassosa, che dona al film quella paradossalità che ne è il vero punto di forza; Due giorni, una notte di Jean-Pierre e Luc Dardenne, la storia di un eroina dell’attualità, che combatte contro la precarietà del lavoro, e dei valori della vita; The Counselor di Ridley Scott, “manniano” per la scelta di inquadratura, per l’atmosfera rarefatta, per l’impostazione meticolosa della messa in scena; un film forte, con qualche divo sdivinizzato e forse malamente sfruttato; un film che sa essere anche logicamente e piacevolmente umano. American Hustle di David O. Russell, per la prima volta una buona sceneggiatura riesce a sposare le scelte di regia volubili e particolari di Russell: non del tutto, ma è un passo avanti; Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée, un film che indaga il problema dell’AIDS in modo originale, attraverso la vita, la visione, le idee di un truffatore affetto dal virus: più che raccontare, il film si lascia raccontare, frutto di una costruzione ad hoc, per la quale quello che arriva lo fa quando deve, e perché lo deve in quel preciso momento. Mud di Jeff Nichols, diretto, credibile, racconta una storia forte, dolorosa, rispettosa ed intensa, come i suoi personaggi. Come l'amore, che sta sempre lì a muovere tutto.
  • Le classifiche saranno, in ordine di pubblicazione nei prossimi giorni: Sopravvalutati, Partiamo dal 20esimo, Gli altri 7 dei top 10, I migliori 3.

A voi.

 

SOPRAVVALUTATI

 

PARTIAMO DAL 20ESIMO

 

GLI ALTRI 7 DEI TOP 10

 

I PRIMI 3

 

 

 

 

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